Roma, 14 aprile 2026 – Via Margutta, cuore pulsante dell’arte romana, si è svegliata oggi con un’atmosfera diversa: fino al 16 aprile il celebre viale ospita il Margutta Creative District, evento organizzato con la collaborazione di Cna per celebrare la Giornata Nazionale del Made in Italy. Artigiani, creativi, imprenditori e semplici curiosi animano i sanpietrini e gli atelier che un tempo vedevano passeggiare grandi come Picasso e De Chirico, tra bancarelle, installazioni e laboratori aperti a tutti.
Via Margutta tra tradizione e nuova creatività Made in Italy
Camminando questa mattina intorno alle 10:30 tra i civici 51 e 53, è stato il profumo di cuoio, vernici e materiali preziosi ad attirare subito l’attenzione, prima ancora degli stand allestiti. Il Margutta Creative District, giunto alla sua quarta edizione, si conferma appuntamento chiave per mettere sotto i riflettori le eccellenze artigianali italiane. “Qui la manualità incontra la fantasia, la tradizione si rinnova giorno dopo giorno,” racconta Franco De Angelis, presidente Cna Roma, a chi gli chiede perché Via Margutta continui a essere la location ideale.
Le vetrine delle gallerie d’arte si affacciano su piccoli laboratori: gioiellieri, restauratori, stilisti emergenti e falegnami mostrano dal vivo le tecniche che hanno reso il Made in Italy famoso nel mondo. Sono più di sessanta gli espositori coinvolti fino a giovedì secondo gli organizzatori. E l’affluenza si preannuncia alta: lo scorso anno sono stati circa 15mila i visitatori registrati dalla Cna.
Laboratori ed esposizioni: un calendario fitto
“Non è una semplice fiera,” tiene a sottolineare Paola Valeri, curatrice della manifestazione. “Ogni bottega qui racconta una storia.” Il programma non lascia spazio alla noia: oggi pomeriggio alle 15 si parte con un incontro dedicato alla sostenibilità nel tessile organizzato dall’associazione TessilModa; domani sono previsti laboratori di ceramica per grandi e piccini; mercoledì spazio ai dibattiti su design e manifattura digitale. Ogni giorno dalle 11 alle 20 i visitatori possono assistere alla nascita dal vivo di una borsa in pelle o di una lampada in vetro di Murano.
Tra gli ospiti anche la scuola di mosaico di Spilimbergo che alle 17:30 farà una dimostrazione pensata – dicono gli organizzatori – “per avvicinare i giovani all’artigianato di qualità”. È un viaggio tra passato e futuro che coinvolge anche chi passa per caso tra le fronde dei platani e si ferma a scambiare due parole con gli artisti al lavoro.
Cna punta i riflettori sul Made in Italy da difendere
Dietro al Margutta Creative District c’è un messaggio preciso: sostenere le piccole imprese italiane contro la concorrenza globale. “L’artigianato italiano oggi rischia di essere soffocato dalle imitazioni straniere,” avverte senza mezzi termini Fabio Quaglieri, presidente nazionale Cna Artistico e Tradizionale. “Queste iniziative servono a far capire che dietro ogni pezzo ben fatto c’è sempre una persona vera.”
Non solo parole: l’associazione chiede alle istituzioni interventi più decisi contro la contraffazione e più risorse per formare i giovani artigiani. La Giornata Nazionale del Made in Italy diventa così anche l’occasione per riflettere sulle sfide e sulle opportunità del settore.
Via Margutta torna a respirare artigianato vero
Negli ultimi anni il quartiere ha visto rinascere mestieri tradizionali un po’ abbandonati. Botteghe storiche come quella del corniciaio Luigi Pastorelli, attiva dal 1958, hanno rialzato le saracinesche dopo momenti difficili. Chi abita qui guarda all’evento con soddisfazione. “Era ora che si tornasse a parlare di artigianato autentico,” confida Caterina Mulas, gallerista da trent’anni proprio su questa strada.
Tra i visitatori spiccano molti stranieri, attratti non solo dalla fama della via ma anche da un passaparola sui social che ha rilanciato immagini delle edizioni passate nei giorni scorsi. Per chi cerca qualcosa di unico da regalare non manca scelta: dalle ceramiche fatte a mano ai foulard in seta stampati in serie limitata.
Una festa per tutti ma anche uno sguardo al futuro
La manifestazione si chiuderà giovedì sera con una piccola cerimonia: verranno premiati gli artigiani under 35 più innovativi. “Vogliamo che i giovani restino qui e non vadano via,” ha detto Valeri davanti a un gruppo di studenti.
Nel frattempo già nel pomeriggio si vedono famiglie e turisti curiosi gironzolare tra colori e suoni. “Questo è il bello del Made in Italy: riuscire ancora a sorprendere chi passa per caso,” commenta sorridendo un anziano signore all’uscita del vicolo 21. Una promessa rinnovata ogni primavera sotto lo sguardo discreto degli antichi lampioni di Via Margutta.